André Frédéric

membro della Camera dei rappresentanti e Presidente del Gruppo di lavoro

incaricato del controllo delle raccomandazioni della Commissione d’indagine parlamentare

finalizzata all'elaborazione di una politica con l'intento di lottare contro le pratiche settarie illegali (BE)

 

SITUAZIONE DEL SETTARISMO IN BELGIO: RISPOSTA DELLE AUTORITÀ PUBBLICHE

 

Commissione parlamentare

 

Nella seconda metà degli anni '90, in seguito agli avvenimenti tristemente noti dell'Ordine del Tempio Solare, ma anche in seguito alle azioni del gruppo Ecoovie, la Camera dei Rappresentanti nominava una commissione d'indagine parlamentare incaricata di valutare lo stato delle pratiche settarie illegali ed il pericolo che queste rappresentano per la società e le persone, specialmente per i minorenni.

 

Nell'aprile '97, al termine di una lunga indagine durante la quale furono ascoltati numerosi testimoni, la Commissione d'indagine parlamentare rilasciava la sua relazione e presentava le proprie raccomandazioni. Tra i testimoni ascoltati c'erano sia persone con un'esperienza diretta del fenomeno che loro familiari o membri dei servizi di polizia e giudiziari, ma anche, cosa notevole, rappresentanti dei movimenti discussi e membri della comunità scientifica.

 

Questa relazione proponeva quattro grandi ordini di raccomandazioni.

 

Primo, si raccomandava una più grande sensibilizzazione delle autorità pubbliche, l'attuazione di strutture amministrative adeguate nonché un rafforzamento dei mezzi di azione dei servizi giudiziari, di polizia e dei servizi segreti.

 

Secondo, un rafforzamento della pubblica informazione, specialmente tra i giovani, formazione adeguata, in particolare nell'ambiente medico e un aiuto alle associazioni impegnate nel sostegno delle vittime.

 

Terzo, un adattamento del quadro legislativo, specialmente l'adozione di una misura volta a reprimere l'abuso fraudolento della situazione di vulnerabilità.

 

Quarto, la creazione di un osservatorio federale indipendente.

 

Attuazione delle raccomandazioni della Commissione

 

Raccomandazioni nei confronti dei servizi d'indagine

 

In seguito a queste raccomandazioni sono state adottate un certo numero di misure, alcune subito dopo la pubblicazione delle stesse, altre nel corso degli anni seguenti.

 

È stata creata una Cellula amministrativa di coordinamento alla lotta contro le organizzazioni settarie nocive. Questo organo di coordinamento, alla cui direzione il Ministro di Giustizia delega un magistrato della procura, raggruppa vari servizi d'indagine quali, oltre al procuratore stesso, la polizia federale, la Sicurezza dello Stato (servizi segreti) ed il Servizio Generale Segreto e di Sicurezza dell'Esercito, ma anche un rappresentante del Ministero degli Esteri e un rappresentante del Ministero di Giustizia.

 

É stata creata nella polizia federale un'unità con una competenza speciale in materia di settarismo.

 

Gli organi di sicurezza dello Stato hanno ricevuto competenze giurisdizionali per analizzare le informazioni relative alle organizzazioni settarie nocive.

 

Anche la Procura federale ha ricevuto competenze a riguardo. Questo significa che le procure locali devono trasmettere ogni informazione raccolta in questo settore.

 

Raccomandazioni relative all'informazione, alla formazione e alla creazione di un Osservatorio federale

 

In pratica, le raccomandazioni relative all'informazione e alla formazione furono attuate dall'osservatorio federale, istituito dalla legge del 2 giugno 1998, creando un centro d'informazione e consulenza sulle organizzazioni settarie nocive.

 

A questo proposito, occorre notare che il legislatore belga non ha definito il concetto di setta. Ha invece scelto di definire un altro concetto, quello di organizzazione settaria nociva. Lo fa in questi termini:

 

Per organizzazione settaria nociva, si intende ogni gruppo a vocazione filosofica o religiosa, o che pretende essere tale, che, nella sua organizzazione o nella sua pratica, si dedica ad attività illegali dannose per gli individui o la società, o porta pregiudizio alla dignità umana.

 

Il carattere nocivo di un'organizzazione settaria viene esaminato sulla base dei principi contenuti nella Costituzione, le leggi, i decreti, le ordinanze e le convenzioni internazionali di tutela dei diritti umani ratificate dal Belgio.

 

Possiamo notare che questa definizione mette l'accento non sulle credenze bensì sulle conseguenze illegali delle pratiche e dell'organizzazione dei gruppi. Notiamo inoltre che la nocività viene valutata in funzione dei pregiudizi nei confronti dei diritti e delle libertà fondamentali. Ne deduciamo che per poter qualificare un gruppo come organizzazione settaria nociva, dobbiamo poterci appoggiare su decisioni giudiziarie dimostrando nel loro capo d'accusa la commissione di infrazioni contro i diritti fondamentali.

 

Missioni del Centro d'informazione e di consulenza sulle organizzazioni settarie nocive

 

Il Centro d'informazione e di consulenza ha per missione lo studio del fenomeno delle organizzazioni settarie nocive e dei suoi legami internazionali. Tra le sue competenze vi è anche la possibilità di esprimere pareri e raccomandazioni alle autorità. Il Centro è inoltre incaricato di accogliere e di informare il pubblico sulla problematica del settarismo, ma anche sui suoi diritti e obblighi nonché sui mezzi per poterli attuare.

 

A tale scopo, il Centro dispone di una notevole documentazione raggruppata in un centro aperto al pubblico. Questa comprende una biblioteca con più di 5.000 opere, un'importante rassegna stampa quotidianamente aggiornata e numerosi abbonamenti a riviste scientifiche.

 

La documentazione comprende anche una raccolta di sentenze. In generale, questa documentazione è unicamente composta da fonti pubbliche. Contiene inoltre una buona parte di opere e di documenti provenienti dai movimenti stessi. A volte, alcuni di questi movimenti compiono addirittura l'atto di esaminare la documentazione che li riguarda e di offrire al centro gli elementi d'informazione che, secondo loro, mancano. Questo approccio rimane però marginale.

 

A titolo esemplificativo, nel 2007 il Centro ha ricevuto circa 800 richieste di informazioni.

 

Il Centro possiede una documentazione relativa a 840 gruppi e movimenti vari. Questo non significa che il Centro consideri questi gruppi come delle organizzazioni settarie nocive. Si tratta semplicemente della conseguenza delle richieste di informazioni del pubblico.

 

Ha inoltre pubblicato 6 brochure per il grande pubblico.

 

Infine, il Centro ha organizzato seminari di formazione sia presso la magistratura sia presso organizzazioni attive nell'ambito della prima infanzia.

 

Organizza regolarmente seminari di informazione nelle scuole.

 

Dalla sua creazione, il Centro ha rilasciato 5 pareri alle autorità, la prima delle quali aveva addirittura per oggetto lo statuto della FECRIS (Federazione Europea dei Centri di Ricerca e Informazione sul Settarismo) presso il Consiglio d'Europa.

 

Ha richiesto che sia adottata una disposizione per reprimere l'abuso fraudolento di situazioni di debolezza.

 

Il suo presidente ha anche presentato una perizia nel quadro di un processo penale.

 

Oltre alle sue attività d'informazione, consulenza e raccomandazione, il Centro ha anche partecipato al monitoraggio di uno studio universitario finanziato dai servizi scientifici del Primo Ministro e relativo alla criteriologia settaria dal punto di vista psicologico e giuridico.

 

Il Centro mantiene stretti legami con le associazioni in campo impegnate nell'aiuto alle vittime.

 

Intrattiene inoltre stretti rapporti con i suoi omologhi stranieri, in Francia, in Svizzera, in Germania, in Austria e in Gran Bretagna.

 

La sua partecipazione a numerosi colloqui, oltre a quelli che organizza, gli permette tutt'ora di stringere questi legami e di determinare la posizione dei vari relatori a livello internazionale.

 

Richieste d'informazioni generali - indice dell'evoluzione del fenomeno

 

L'esame delle richieste d'informazione indirizzate al centro permette inoltre di recensire l'evoluzione della percezione del fenomeno presso il pubblico e le autorità.

 

Osserviamo così un'evoluzione dei tipi di movimento oggetto delle richiesta d'informazione. Siamo così passati da richieste riguardo a grandi gruppi storici alla problematica più diffusa dei movimenti quasi terapeutici, del movimento del benessere e dello sviluppo personale, del movimento New Age.

 

Notiamo che la posizione sempre più importante del neo-protestantismo pentecostale/evangelico ha portato il Centro a organizzare una conferenza internazionale a riguardo, prevista il 6 giugno prossimo a Bruxelles.

 

Si possono anche notare diversità, a volte notevoli, tra il Belgio e l'estero. Così, l'annuncio alla stampa della prossima relazione della Missione francese di lotta e di vigilanza contro le derive settarie (MIVILUDES) mette l'accento sul satanismo. Se unissimo tutti i movimenti, sarebbero 25.000 le persone in contatto con il satanismo in Francia. Questo sembra fortemente in contrasto con la situazione belga. Dalla sua creazione, il Centro ha registrato soltanto una dozzina di richieste relative al satanismo.

 

Possiamo inoltre constatare che le richieste indirizzate al Centro sono qualche volta l'eco dell'attività mediatica di alcuni gruppi, attività inversamente proporzionale al numero dei loro membri. Questo è stato il caso di un certo gruppo storico che, benché conti soltanto 250 membri in Belgio, fa regolarmente attualità o nella stampa "people" o nelle cronache giudiziarie.

 

É interessante constatare che dal 2004 il posto dei servizi di polizia tra i richiedenti d'informazione rappresenta più o meno il 35% del totale.

 

Richieste d'informazioni legali - indice della natura dei contenziosi

 

Le richieste d'informazioni legali sono anche un interessante indicatore del tipo di contenzioso presente nella sfera settaria.

 

Diritto amministrativo

 

Da una parte si constata una diminuzione delle richieste da parte delle autorità locali relative al noleggio di sale o a richieste di autorizzazione di eventi in strade pubbliche. Infatti, il numero di organizzazioni che possono turbare l'ordine pubblico durante simili manifestazioni è molto limitato. Tuttavia, all'inizio delle attività del Centro, numerose autorità locali sembravano credere che il semplice fatto che un movimento sia stato evocato dalla commissione parlamentare d'indagine potesse motivare un rifiuto di noleggio di una sala o un rifiuto di autorizzazione a utilizzare la strada pubblica a fini di proselitismo. Questa concezione è ovviamente contraria sia allo spirito letterale del diritto belga che garantisce a tutti il libero esercizio delle libertà costituzionali di espressione e di riunione. Il lavoro di informazione del Centro presso le autorità locali sembra essere stato efficace.

 

Diritto di famiglia

 

Il contenzioso più importante rimane, come sempre, la questione del destino dei bambini nelle coppie separate. Durante una separazione, il genitore "non settario si preoccupa spesso dell'educazione religiosa o spirituale che i suoi figli riceveranno dall'altro genitore durante l'esercizio della custodia. In questi casi, le due parti adottano generalmente posizioni estremamente contrastanti. L'uno denuncia a priori il pericolo rappresentato da quello che percepisce come una setta necessariamente nociva. L'altro invoca il suo diritto fondamentale alla libertà di fede e il suo diritto di educare i propri figli nella fede di sua scelta.

 

Il Centro ricorda in questi casi che, oltre ai diritti dei genitori, ci sono i diritti del bambino e codesti prevalgono sui diritti e sugli interessi dei genitori. Ricorda che il problema non trova soluzione nei principi relativi alla libertà di coscienza ma nei principi generali dell'autorità parentale. Dopo un esame in casu, tramite un'indagine sociale, il giudice tenta in un primo tempo di determinare se la pratica del genitore "settario" possa danneggiare i diritti e gli interessi del bambino. Se è così, pronuncia il divieto di esporre il bambino a queste pratiche fino alla sua pre-adolescenza. Supponendo che queste pratiche non presentano rischi ma che esiste un disaccordo al riguardo tra i genitori, il giudice ordinerà che l'educazione religiosa sia fermata allo statu quo precedente la separazione, fino a che il bambino sia in grado di fare le proprie scelte.

 

Libertà pubbliche – Diritto di famiglia - Responsabilità civile

 

Tantissimi gruppi attuano una pratica disciplinare che implica o l'esclusione dei recalcitranti o il divieto ai membri di mantenere contatti con le persone punite o considerate come avente un influsso nefasto. Storicamente, questa pratica si ritrova in comunità come gli Amish, dov'è nota sotto il nome di "shunning". In origine, non mira realmente a escludere definitivamente le persone "colpevoli" ma mira invece a incitarle a reintegrare i valori del gruppo.

 

Nei movimenti moderni, invece, questa pratica dell'esclusione è attuata con un'intensità fortissima. Le sue conseguenze non sono identiche in comunità relativamente chiuse come quella degli Amish in confronto a gruppi moderni i cui membri non vivono in comunità.

 

Applicata in modo estremo, questa pratica può avere conseguenze di tipo penale. Così, il Centro è venuto a sapere di più situazioni in cui, in seguito a una separazione, un genitore viene escluso dal gruppo. Benché il giudice abbia pronunciato una custodia congiunta dei figli, il genitore membro del gruppo, sotto la pressione di codesto, rifiuta al genitore escluso l'esercizio della sua custodia congiunta. Così facendo, il genitore non escluso si rende colpevole di mancata rappresentazione del minore.

 

Oltre a questo aspetto di diritto penale della famiglia, si pone un problema di diritto alle libertà pubbliche. Infatti, nei gruppi considerati, ai membri è vietato continuare a frequentare gli esclusi. All'interno di una coppia, le relazioni tra l'escluso e il non escluso si devono limitare al minimo. In casi estremi, il divorzio viene richiesto e viene anche facilitato tramite un'assistenza giuridica offerta al membro della coppia non escluso dal gruppo.

 

In questo caso, la situazione dei non esclusi è particolare. Infatti, il loro diritto al libero esercizio della loro religione viene condizionato dal gruppo che lo obbliga alla rottura di alcuni legami sociali, perfino alla rottura dei legami parentali. La disobbedienza a questo obbligo di rottura implica anch'essa l'esclusione. Che il non escluso ottemperi o meno a quest'ordine, subisce da un lato una pressione al suo diritto di esercitare liberamente la sua religione, dall'altra parte al suo diritto al rispetto della sua vita privata e familiare. Questa pressione può avere un impatto negativo sul suo benessere e sulla sua salute psichica. È possibile vedere in ciò il risultato di una colpa che impegna la responsabilità civile dell'autore dell'ingiunzione di rompere le relazioni.

 

Diritto della medicina

 

Una questione importante è quella della problematica del rifiuto di cure e di medicine alternative. Il rifiuto di farsi curare è un diritto consacrato dalla legge sui diritti del paziente. Ma bisogna poter considerare in modo sufficientemente protettivo la sorte delle persone che sono o minorenni o nell'incapacità giuridica o materiale di esprimere la propria volontà. Accade troppo spesso che alcune persone, sapendo che le sole cure alternative non migliorerebbero lo stato di salute del paziente,  si astengono da ogni azione a riguardo. In queste situazioni, sia i familiari inattivi sia le persone che procurano le cure alternative sapendo che il paziente non può ricorrere alla medicina del lavoro, si possono esporre a sanzioni per mancata assistenza a persona in pericolo. A questo si aggiunge, per coloro che praticano cure alternative e che non avrebbero il titolo di medico, il rischio di sanzioni per esercizio illegale dell'arte di guarire, perfino per truffa.

 

Sono in particolar modo questi capi d'accusa che hanno provocato la condanna nel 2006 del dirigente dell'organizzazione Spiritual Human Yoga.

 

Diritto dei contratti

 

La questione della frode occupa un posto interessante nei movimenti di tipo esoterico. Infatti, per natura, un movimento esoterico dispensa il suo insegnamento tramite iniziazioni successive. Ma tutti i movimenti esoterici, sin dall'inizio, non sono chiari su questo particolare. Una persona si può così impegnare con la piena fiducia in un insegnamento relativo allo sviluppo personale o della comunicazione. È solo dopo più stage successivi che riesce a sapere che la prossima formazione, per la quale ha già pagato un anticipo, implicherà ad esempio un contatto con entità extra-terrestri. Non è raro che in quel momento la persona voglia porre fine ai suoi impegni. Nel caso che il formatore richieda il pagamento del saldo dovuto, la persona può rivendicare che è stata commessa una frode nella conclusione del contratto. Questa frode consiste nella ritenzione dell'informazione relativa agli extra-terrestri. Il formatore avrebbe dovuto sapere che la conoscenza preliminare di questa informazione avrebbe potuto avere un impatto negativo sulla conclusione del contratto stesso. La constatazione di questo occultamento colpevole di informazioni può permettere di dichiarare nullo il contratto e richiedere il rimborso delle somme già versate.

 

Diritto penale

 

La nozione di truffa nei movimenti spirituali o religiosi è spesso difficile da stabilire. In termini semplici, la truffa consiste nel farsi dare dei beni con false pretese o usando manovre per far credere in un potere immaginario e dunque sperare in un successo immaginario o temere un avvenimento anch'esso immaginario.

 

Troviamo queste pratiche sia in seno ai movimenti "guaritori", sia in seno ai movimenti detti della teologia della prosperità dei comportamenti che, a prima vista, sembrano rispondere alla definizione di truffa.

 

Così, un dirigente spirituale si presenta come avente un legame diretto personale e particolare con Dio. Ingiunge i suoi fedeli a versare all'organizzazione una somma di denaro. Spiega che, in cambio, e con il suo intervento, Dio accorderà ai donatori la salute, un lavoro, oppure un'eredità. Spiega inoltre che il rifiuto del dono espone i fedeli al castigo divino.

 

Supponendo, ed è il caso più frequente, che non arrivino né salute, né lavoro, né eredità, il fedele può considerare la pratica del dirigente come una truffa.

 

La falsa pretesa e il potere immaginario consistono nel presunto rapporto particolare con Dio e negli effetti supposti dell'intervento del dirigente presso Dio. Il successo immaginario consiste nella presunta guarigione, il lavoro promesso o l'eredità sperata. Il timore indotto si ritrova nella minaccia del castigo divino.

 

Si possono considerare riuniti gli elementi costitutivi della truffa. Però i mezzi di difesa del dirigente rendono impossibile in pratica dimostrare l'infrazione.

 

 Infatti, tutta la dimostrazione suppone che:

 

1.      il pastore non abbia una relazione privilegiata con Dio,

2.      Dio non abbia il potere di concedere i benefici in cambio del versamento di somme al dirigente o può farne a meno,

3.      Dio non abbia il potere di castigare i recalcitranti o può farne a meno.

 

Si tratta però di prove di un fatto negativo.

 

Inoltre, questo suppone che il giudice risolva questioni di fede, questioni teologiche, il che non rientra nelle sue competenze. Sembra dunque che questo tipo di azione sia destinata al fallimento.

 

Tuttavia, in numerose situazioni, il dirigente annuncia che i fondi raccolti devono servire all'espansione del gruppo, all'acquisizione di edifici o alla diffusione di pubblicazioni. Molto spesso questo denaro non è realmente utilizzato agli scopi annunciati, ma si ritrova in gran parte destinato al mantenimento del tenore di vita del dirigente. In questa situazione, benché sia quasi impossibile dimostrare la truffa, sarà possibile perseguire sulla base dell'abuso di fiducia. Questa azione si definisce infatti con il fatto di malversare somme che sono state messe a disposizione con uno scopo specifico.

 

Perché ci sono poche denuncie penali?

 

La prima spiegazione è legata al truismo. Ci sono poche denunce in confronto ad altri fenomeni a causa del carattere per definizione molto minoritario dei gruppi considerati.

 

Il più grande gruppo rappresenta infatti solo 23.000 aderenti in Belgio, su una popolazione di circa 10 milioni di abitanti.

 

Ma altri fattori specifici permettono anche di spiegare il ridotto numero di denunce.

 

Un primo fattore tiene alla relazione particolare che intrattiene la vittima con l'autore. Questa relazione è infatti un collegamento nel quale l'affetto è molto importante e dove i rapporti di autorità e di ubbidienza sono particolarmente integrati. Così come poche mogli di mariti dominanti e violenti si lamentano delle brutalità di cui possono essere vittime, pochi membri di organizzazioni settarie hanno intenzione di lamentarsi presso le autorità del comportamento di una persona che ha su di loro un'autorità spirituale e affettiva estremamente sviluppata.

 

Un altro  parallelo con il fenomeno della violenza coniugale si trova nell'interiorizzazione per la vittima delle giustificazioni che dà l'autore al suo comportamento abusivo. Le punizioni trovano spesso giustificazione anche agli occhi della vittima a causa di presunti sbagli che avrebbe commesso.

 

Un secondo fattore risiede nel fatto che in alcune circostanze, esiste un cumulo tra la posizione di autore e quella di vittima. É particolarmente vero per quelli a cui viene ordinato di commettere atti anti-sociali per usufruire della grazia del movimento o della sua clemenza di fronte ad atti che il gruppo gli rimprovera.

 

Un terzo fattore è collegato alla vergogna legata alla posizione di vittima. Questo fenomeno si ritrova anche nei casi di cattivi costumi, di violenza coniugale e, per altre ragioni, nella truffa.

 

Un quarto fattore riguarda il timore di rappresaglie.

 

Un quinto fattore riguarda il fatto che la paura di essere inadeguati per il mondo esterno può essere più forte della volontà di vedersi riconoscere la qualità di vittima e di far punire gli autori.

 

Infine, un ultimo fattore è l'assenza di incriminazione di comportamenti che – benché dannosi e abusivi – non sono attualmente punibili penalmente.

 

É per rispondere a quest'ultimo problema che è stata depositata in Parlamento una proposta di legge per incriminare l'abuso delle situazioni di debolezza, già riconosciuto dal diritto francese, nonché la destabilizzazione mentale.

 

Proposta di legge per incriminare la destabilizzazione mentale delle persone e l'abuso delle situazioni di debolezza.

 

Il testo propone l'introduzione di due nuove infrazioni nel Codice penale. Da una parte, l'abuso di situazione di debolezza, dall'altra parte la destabilizzazione mentale delle persone.

 

L'abuso di situazioni di debolezza è già conosciuto dal diritto francese ed è definito all'articolo 223-15-2 del Codice penale.

 

Il testo francese è il seguente:

 

Viene punito (…) l'abuso fraudolento dello stato di ignoranza o della situazione di debolezza sia di un minorenne, sia di una persona la cui particolare vulnerabilità, dovuta alla sua età, a una malattia, a una infermità, a una deficienza fisica o psichica, o a uno stato di gravidanza, è apparente e nota al suo autore, sia di una persona in stato di sottomissione psicologica e fisica che risulta dall'esercizio di pressioni gravi o reiterate o di tecniche che alterano il suo giudizio, per condurre il minorenne o altra persona a un atto o a un'astensione che gli sono gravemente pregiudizievoli.

 

Il testo della proposta belga ne riprende il principio. Viene anche punito il fatto di abusare della situazione di debolezza o dello stato di ignoranza di una persona al fine di condurla a un atto o a un'astensione che gli sono gravemente pregiudizievoli. Le cause della situazione di debolezza o di ignoranza sono identiche.

 

Tuttavia, il testo della proposta belga, al contrario del testo francese, permette al giudice di condannare all'incarcerazione.

 

É interessante notare che in Francia questo capo di accusa è stato registrato in casi che non c'entrano con la problematica settaria.

 

Nella sua sentenza del 16 gennaio 2008, la Corte d'Appello di Douai condannava due persone per aver abusato della situazione di debolezza di una persona anziana e ammalata di Alzheimer. I colpevoli si erano presentati al domicilio della vittima per vendergli una grande quantità di alimenti di cui non aveva nemmeno bisogno dato che era nutrita dalla propria famiglia, a fronte di un pagamento con assegno di cui compilarono essi stessi l'ammontare.

 

La Corte d'Appello di Orléans condannava già due badanti, in una sentenza del 9 gennaio 2006 accusandole di abuso di situazione di debolezza: avevano abusato della situazione di debolezza di una persona ultra ottantenne, facendole firmare numerosi assegni a loro nome.

 

Esistono altre decisioni simili. Questo è interessante perché dimostra che il comportamento incriminato non è appannaggio unico delle sette. Conseguentemente dunque sarà inutile vederci una legge di eccezione, che riguarderebbe solo una parte della popolazione, vale a dire i membri delle minoranze spirituali. Al contrario, queste decisioni dimostrano che l'abuso di situazioni di debolezza costituisce un comportamento anti-sociale che si riscontra in varie circostanze e che  deve essere punito nelle sette perché è già punito fuori da queste.

 

Oltre all'abuso di situazioni di debolezza o dello stato di ignoranza, la proposta belga mira anche a introdurre il crimine di destabilizzazione mentale.

 

Questa volta l'autore lede i diritti fondamentali della sua vittima influenzandola o costringendola:

 

– a far parte o a smettere di far parte di un'associazione religiosa, culturale o scientifica;

– ad aderire a una fede o a un'ideologia;

- a contribuire o smettere di contribuire all'attività di simili associazioni.

 

I diritti fondamentali raggiunti sono il diritto di associazione e di libertà di coscienza.

 

Per essere punibile, l'autore deve costringere o influenzare la sua vittima facendo uso di:

 

– azioni concrete o

– violenze o

– minacce o

- manovre di destabilizzazione psicologica.

 

O facendogli temere di esporre a un pericolo:

 

– la propria persona o

– la propria famiglia o

– i propri beni o

- il proprio lavoro.

 

Oppure abusando della sua credulità per convincerlo:

 

a) dell’esistenza di false imprese o

b) di un potere immaginario o

c) della comparsa di avvenimenti illusori.

 

Notate che gli ultimi due mezzi si ispirano agli elementi costitutivi della truffa.

 

Se fosse adottata questa legislazione, non potrebbe rimanere impunito il fatto ad esempio di costringere un impiegato a far parte di un'organizzazione per la salvaguardia dell'umanità tramite il ricorso alla tecnologia sviluppata da qualche famoso autore di fantascienza, minacciandolo di fargli perdere il lavoro in un'azienda, mettendo ad esempio in opera la tecnologia amministrativa inventata dallo stesso autore.

 

É tuttavia una costante possibilità che questa disposizione possa anche trovare applicazione non solo in campo settario ma in tutti i settori della vita sociale in cui le sue condizioni di applicazione sarebbero riscontrate.