L'evoluzione della situazione in Italia:  dalla pubblicazione de Il libro nero delle sette in Italia [1] al progetto Nepenthes, un film per sensibilizzare la popolazione mondiale al settarismo.

 

CATERINA BOSCHETTI, giornalista  e scrittrice

 

Buon pomeriggio a tutti, signori e signore e membri della Fecris.

 

Mi chiamo Caterina Boschetti e sono una giornalista italiana. Vorrei ringraziare la Fecris per avermi invitato a questo importantissimo appuntamento e per avermi permesso di raccontare la mia storia nell’ambito del fenomeno settario italiano.

 

Come molti di voi sanno, da giornalista, nel 2007 ho realizzato una inchiesta dal titolo “Il libro nero delle sette in Italia”, che ha venduto migliaia di copie e fatto 5 edizioni. Ho portato in questa sede alcune copie per chi fosse interessato.

 

Questo libro spiega all’Italia il fenomeno del settarismo distruttivo non solo tramite la voce di esperti come avvocati, procuratori, psicologi, ma anche attraverso testimonianze dirette di fuoriusciti e di familiari di vittime. Mi hanno distrutto l’automobile, hanno tentato di entrarmi in casa, mi hanno minacciato di morte ma, per ora, nessuna querela è arrivata e di nomi ne abbiamo fatti parecchi. Come quello di Roberto Casarin, leader del gruppo pseudo cattolico “Anima Universale”, che da anni fa proseliti in tutto il paese. Proprio nelle scorse settimane è arrivata una scomunica ufficiale da parte della Chiesa verso il leader del gruppo. A renderlo noto pubblicamente è stato l’arcivescovo di Torino, il cardinale Severino Paletto.

 

L’Italia ha da poco affrontato, a livello mediatico, anche due grandi episodi che hanno portato l’opinione pubblica a occuparsi di sette.

 

Mi riferisco all’arresto a Bari del leader del gruppo Arkeon, Vito Carlo Moccia, che nel nostro paese aveva migliaia di adepti, si ipotizza ben 10 mila persone: nel 2006 per la prima volta la televisione italiana ne diede notizia, a seguito delle testimonianze di fuoriusciti, ma solo recentemente si è provveduto all’arresto. I reati commessi sono tristemente noti: associazione a delinquere, truffa, esercizio abusivo della professione medica, violenza privata, maltrattamenti e abusi su minori. Il tutto per soldi, tanti soldi, potere e manipolazione della mente per perseguire scopi criminali.

 

Lorita Tinelli, presidente del Cesap Italia, ha combattuto con questo gruppo una battaglia legale estenuante ma ne è uscita, fortunatamente, vincitrice.

 

Altro caso emblematico recente è stato l’arresto a Roma di Danilo Speranza, guru della Setta Maya, con oltre mille adepti. Il leader è stato accusato di abusi su minori e sulle loro madri, oltre che di aver estorto tanto denaro. Dalle indagini è emerso anche il tentativo di Speranza di accreditarsi tra associazioni islamiche di musulmani con sedi prima Napoli poi a Roma. Questi casi sono solo la punta di un iceberg spaventoso ancora sommerso e poco noto. Da giornalista sono adirata con i media italiani perché sono timorosi, l’omertà è dilagante e tutti hanno paura della propria ombra e di parlare. Solo a seguito di casi giudiziari eclatanti e di tante vittime conclamate si sono decisi a parlare e le associazioni si stanno prodigando a fondo andando in tutte le trasmissioni televisive che trattano l’argomento. Per fortuna ci sono persone che non rimangono in silenzio e desiderano raccontare esperienze personali forti. Mi riferisco a Maria Pia Gardini e alle sue accuse a Scientology, che ha citato la signora Gardini per 2 milioni di euro, oppure penso a Claudia V., vittima di un sedicente mago per dieci anni, da quando ne aveva 21 e che, dopo aver subito abusi e violenze ha avuto la forza di denunciarlo e di portarlo a processo. Il “mago” è stato condannato, già in secondo grado, a 15 anni di carcere. Claudia ha scritto il libro “Plagiata” e ha realizzato, insieme alla giornalista Lisa Tormena e Matteo Lolletti, un bellissimo documentario sulla sua esperienza dal titolo La Prigione Invisibile. Questo video, che spero possiate visionare al termine del convegno, vuole portare un messaggio di speranza, tutela, aiuto e dare voce a chi ancora non può parlare.

 

In questi anni ho avuto modo di apprezzare il lavoro delle associazioni italiane che si impegnano ogni giorno per liberare le vittime e per informare l’opinione pubblica: per questo vorrei ringraziare la Favis, di cui sono membro, ma anche l’Aris Veneto, Aris Toscana, Cesap, SOS Antiplagio, Gris, Giù le mani dai Bambini di Aldo Verdecchia, la Papa Giovanni XXIII, solo per citarne alcuni. Il vostro lavoro è prezioso, unico, impagabile.

 

Si stima che siano un milione le persone vittime di sette in Italia,  con oltre 500 gruppi più o meno noti: non so se queste cifre siano autorevoli, ma possiamo di certo dire che il sommerso è immenso e che solo una limitatissima percentuale di persone, poco tempo fa si diceva il 5%, denuncia cosa ha subito in una setta.

 

Mi faccio portavoce del pensiero delle associazioni per gridare l'assenza dello Stato italiano in tale contesto, che sebbene abbia costituito la Squadra Anti Sette (sembra sia solo fumo) non vara alcuna normativa sostanziale. Solo riinvii e riinvii infiniti.

 

Chiediamo che la Fecris, quale rappresentante al Parlamento europeo, esprima dissenso

al continuo sottrarsi dello Stato/i al Dovere di sovrintendere all'incolumità del cittadino sul fronte dei movimenti alternativi. Che accadrebbe se tutte le Associazioni o Organizzazioni del settore cessassero di fornire informazioni, assistenza e conforto?

 

L'organigramma statale risolverebbe qualcosa? La Chiesa Cattolica si rimboccherebbe veramente le maniche? Non basta uno stuolo di psicologi, di forze dell'ordine e di singole persone. Ci vuole una radicale svolta di pagina, una legge effettiva!

 

Lascio quindi la parola a Maurizio Alessandrini, presidente della Favis, per parlare delle azioni italiane per una nuova normativa sulla manipolazione mentale.

 

PROPOSTE AL MONDO POLITICO ITALIANO

sul fenomeno piaga-sociale delle sètte, dei culti abusanti e della manipolazione mentale e fisiologica.

 

Maurizio Alessandrini, Presidente della Favis, Portavoce delle Associazioni Italiane ARIS Veneto, ARIS Toscana, CeSAP, FAVIS

           

Colmare il vuoto normativo, che perdura da 29 anni, in materia di condizionamento psicologico-manipolazione mentale.

Sono stati presentati vari progetti di legge: il  N. 863  e  N. 1644  alla Camera dei Deputati , e il Ddl N. 569 al Senato. Nel prossimo mese di maggio inizierà la discussione del Ddl 569 presso la Commissione Giustizia del Senato.

 

#Dinamiche e tecniche di condizionamento psicofisico e loro conseguenze, con particolare riferimento ai danni a livello psichico subiti dagli adepti, oltre ai danni economici.

#Lesione dei diritti umani e configurazione dei reati riscontrabili in ambiente settario.

 

 

 

 

 

 

 

In merito si rileva che i servizi d’intelligence italiani pur rilevando, già a partire dal 1998, evidenti profili di minaccia e importanti aspetti di pericolosità per la sicurezza nazionale da parte di sette e movimenti pseudo-religiosi operanti sul territorio o di sodalizi occulti internazionali, nonché registrando una crescente attività di propaganda e proselitismo di tali aggregazioni da apparire destinata in prospettiva, a far registrare significativi e allarmanti incrementi anche in relazione alla sempre più diffusa utilizzazione della rete Internet. Dall’anno 2002 i Servizi non hanno invero più riportato nelle loro Relazioni Semestrali sulla politica informativa e della sicurezza al Parlamento alcuna nota investigativa sul fenomeno.

 Si fa presente che le sette millenaristiche -religiose e pseudoreligiose- attendono per  la “fine dei tempi” preconizzata da sacerdoti di antiche civiltà.

Per essi il 2012, a seconda delle teorie religiose esoteriche seguite, sarà portatore della catastrofe apocalittica, armagedon, con sconvolgimento planetario, ovvero l’arrivo degli extraterrestri che porteranno gli adepti/eletti nel nuovo mondo,  e via dicendo.

Abbiamo motivo di temere che qualche “maestro spirituale” vittima della propria follia mistica,  possa spingere i propri seguaci a gesti sconsiderati e autodistruttivi per “accedere a livelli superiori di esistenza”. 

Negli ultimi 20 anni abbiamo avuto molti esempi di atroci suicidi di massa. Per citare solo i più recenti, dal ‘94 al ’97 quelli dell’Ordine Tempio Solare in Canada Francia e Svizzera, con 74  vittime, di cui 7 bambini.  Nel marzo‘97  negli USA, in concomitanza del passaggio della cometa Hale-Bopp,  il maestro di  “Heaven’s Gate” ha spinto 39 persone ad “abbandonare il proprio corpo” (suicidio) per farsi trovare pronti per essere trasportati nel nuovo mondo celeste dagli extraterrestri con l’astronave che seguiva la cometa.

 

 

Caterina Boschetti:

 

Grazie Maurizio. Quindi signori, se oggi il mio libro, dopo 5 edizioni e decine di email ricevute, è stato tolto da tutti i cataloghi librari c’è da farsi qualche domanda. Non ho ricevuto risposte adeguate, ad eccezione di un banale “non vende più”. Peccato che la gente continui a richiedermelo e so per certo che qualcuno ha perfino provveduto a “portare via” dalle librerie i miei libri.

 

Io ho smesso di farmi domande, perché quando si parla di sette, non c’è nulla di cui stupirsi. È per questo che, in ogni caso, ho deciso di non fermarmi. Oggi, infatti, siamo qui a presentare un progetto ambizioso che vede me e Paolo Doppieri, regista e qui a fianco, impegnati nella realizzazione di un film sul fenomeno delle sette.

 

Tra poco potrete vedere il trailer di pochi minuti di Nepenthes – Diario di un’adepta, che è il preparazione: questo film seppur non essendo ispirato a nessuna storia reale né facendo riferimento a una setta specifica, vuole essere una occasione internazionale per parlare al grande pubblico di questa piaga sociale.

 

Non si tratta di un documentario, bensì di un noir avvincente che punta a raccontare le dinamiche settarie e le violenze che si possono subire, per informare e per aprire gli occhi ai giovani su rischi e pericoli, ma anche alle famiglie che vedono un loro caro trasformarsi giorno dopo giorno. Ci auguriamo che presto ognuno di voi possa vedere questo film nelle sale cinematografiche di tutti i paesi qui presenti. Per questo se qualcuno conosce persone interessate a tale progetto, saremo grati se ce lo facesse presente. Significherebbe che abbiamo centrato l’obiettivo e raggiunto milioni di persone con la nostra voce. Vi ringrazio tutti e lascio ora la parola a Paolo Doppieri, regista del film.

 

SUL PROGETTO “NEPENTHES”

 

PAOLO DOPPIERI  (Regista)

 

Nepenthes è un progetto cinematografico che nasce dal desiderio di raccontare la realtà attraverso gli occhi di una madre e le parole di una figlia. Una realtà oscura che pochi conoscono: quella delle sette distruttive.

 

Si tratta di un fenomeno dilagante, eppure spesso banalizzato dal cinema e dalla TV.

Forse perché è un fenomeno poco conosciuto dalla gente comune.

 

Infatti io stesso – fino a poco tempo fa – cre­devo che settarismo fosse sinonimo di satanismo o poco altro, e pensavo che adepto fosse sinonimo di ragazzo sbandato o di anziano facilmente raggirabile.

 

Poi mi sono imbattuto nel “Libro nero delle sette in Italia” di Caterina Boschetti, e ho capito la sconvolgente portata di questo fenomeno a livello nazionale e internazionale.

 

Mi sono documentato per mesi. Ero alla ricerca di una bella storia per il grande schermo.

Questa storia adesso ha un nome: Nepenthes. Il nome di una pianta carnivora particolarmente subdola, che attrae la preda grazie alla sua bellezza e al suo profumo, quindi la invischia e lentamente comincia ad inghiottirla, prima che la vittima se ne renda conto.

Non solo: Nepenthes è anche un’antica droga greca, con il potere di alleviare il dolore e di cancellare la memoria.

Proprio come una setta.

 

Nepenthes è la storia di una giovane donna inglese – Anna – che vive in Italia, la quale scopre che sua figlia adolescente – Sara – è stata plagiata da una potente setta esoterica. L'unico modo per salvarla, è quello di entrare in contatto con il suo mondo segreto.

 

Io credo che un film dovrebbe intrattenere ed aprire gli occhi alla gente comune, specialmente alle nuove generazioni.

Nepenthes aspira ad essere un film moderno e visionario che ingoia lo spettatore in una spirale di inquietudine, di vuoto, di dubbio e tensione che rispecchia lo stato d’animo incredulo di chi si approccia alle sette per la prima volta. Proprio come me. E come Caterina prima di me.

 

Ogni momento, ogni tassello della vicenda nasce da una documentazione approfondita del fenomeno. La finzione scenica lascia il passo alla verità di mille voci e testimoni, dando vita a una setta-tipo, ma che al suo interno racchiude situazioni realmente verificatesi. Un film, non un documentario, quindi, ma anche uno spaccato concreto della società di oggi.

 

Segue un breve video:

Nepenthes Teaser Trailer (5 min. - formato DVD PAL)



[1] Il Libro Nero delle Sette in Italia, Caterina Boschetti, 2007, Newton Compton Ed. (5 edizioni)