Alexander Konovalov, Rappresentante plenipotenziario del Presidente della Russia e del Distretto Federale del Volga

 

Pre-condizioni generali dell’apparizione di pratiche settarie e neopagane nella Russia moderna

 

 

Vostre Eccellenze, signore e signori,

 

Innanzitutto vorrei ringraziare la FECRIS per l’onore concessomi nell’invitarmi a parlare a questo importante convegno di Amburgo, e vi prego di scusarmi se all’ultimo momento ho dovuto declinare l’invito a causa di impegni ufficiali [la relazione è stata letta da terzi – N.d.T.] . Per me le attività della FECRIS sono un contributo di valore incalcolabile per l’esistenza quotidiana della gente comune che desidera salvaguardare la normale esistenza umana nel mondo odierno. Auguro alla vostra nobile organizzazione un futuro luminoso.

 

Vorrei anche sottolineare che questa breve analisi, che avete generosamente deciso di ascoltare, è una sorta di studio accademico preparato da una persona che ha avuto sia una formazione legale che teologica, una persona che per qualche tempo ha insegnato diritto all’Università Statale di San Pietroburgo ed ha un’esperienza abbastanza approfondita della vita russa. Tuttavia non si tratta in alcun senso di un rapporto ufficiale o di un punto di vista ufficiale delle autorità russe.

 

Vorrei iniziare questa analisi con due asserzioni generali che cercherò di sviluppare parlando del background della storia dei nuovi culti e sette in Russia.

 

Primariamente: In Russia, dopo vent’anni di attività molto intensa da parte di sette totalitarie aggressive e di moderni gruppi pseudo-protestanti, una chiara maggioranza della popolazione del paese li considera ancora un fenomeno marginale, inutile e pericoloso. Possiamo cercare di prevedere che tale punto di vista resterà prevalente nel futuro.

 

Secondariamente: l’attività delle nuove strutture settarie non è meno intensa, e il numero di persone che si ritrovano invischiate nelle reti settarie, così come le persone che inconsapevolmente accettano la diffusione di modi di pensare neopagani e occulti che le rendono facili prede delle sette, si contano a milioni. Ciò, in sé, richiede decisioni qualificate e una politica sobria da parte della società civile al fine di prevenire tali processi.

 

Il Distretto Federale del Volga ha un carattere fortemente specifico, poiché non solo è multinazionale, popolato com’è da oltre 140 nazioni [gruppi linguistico-culturali], ma è situato nel punto di congiunzione dei tre più importanti gruppi etnici della Russia – slavi, turchi e ugro-finnici, che un tempo hanno creato lo stesso etno russo. Sebbene tali nazioni si siano fuse nella storia ed abbiano in generale un passato, un presente e un futuro comune, e vivano in una tradizione efficace ed originale di tolleranza e rispetto reciproco, le differenze tra le civiltà, specialmente sotto il profilo mentale, esistono ancora poiché molti ugro-finnici, che lì vivono storicamente, in particolare gli appartenenti alle etnie Mari e Udmurt, hanno in larga parte preservato la loro cultura quotidiana pagana. All’inizio degli anni ’90 nelle repubbliche nazionali appartenenti alla Federazione Russa i processi centrifughi nazionalisti erano piuttosto forti, perciò quelle popolazioni videro il quasi estinto paganesimo come una parte importante della loro identità nazionale. Infine, il Distretto è tradizionalmente popolato da persone molto istruite (la percentuale della popolazione urbana è la più alta di tutti i Distretti Federali), che ritengono di avere tradizioni intellettuali molto ricche e un modo di pensare indipendente, ciò che i tedeschi definiscono “fine-fuehling”. Questo probabilmente è il motivo per cui nelle provincie del Volga – come  Nizhny Novgorod, Perm, Samara e soprattutto nel Tatarstan - l’influenza della propaganda delle sette moderne è stata piuttosto forte. Oggi a Nizhny Novgorod possiamo ancora osservare Mormoni, Testimoni di Geova, neo-Pentecostali, Hare Krishna e una rete piuttosto sviluppata di scientologist. Vi ha sede anche uno dei due capitoli dell’Ordo Templis Orientis (l’altro è a Mosca); nel 2007 nella città di Lyskovo sono stati registrati sacrifici rituali di animali e nel 2006 sono state dissacrate icone della cattedrale Alexander Nevski di Nizhy Novgorod. La Repubblica di Mordovia ha uno dei network di Testimoni di Geova più forti della Russia; la setta neopentecostale “Nuova Generazione” è abbastanza popolare nelle città di Samara e Perm, dove il suo leader Ryahovsky ha una specie di seconda sede (dopo quella di Mosca). La Repubblica del Tatarstan sembra essere fortemente corrotta dalla presenza e dall’influenza delle sette, con una struttura molto forte di Testimoni di Geova che in 8 città contano circa 2000 seguaci; con il centro mormone di Kazan; i grossi centri scientologici di Naberezhnye Chelny e di Nizhnekamsk, integrati nelle strutture imprenditoriali (negli ultimi dieci anni parecchie migliaia di abitanti del Tatartsan hanno studiato i diversi corsi di Hubbard). Molto visibile sono l’ex neopentecostale “Chiesa di Cristo” (ora “Parola della Fede”), gli Hare Krishna, i Brahma Cumaris, Sai Baba e Osho. Notevolmente rappresentati sono anche i movimenti settari con origini russe come quelli di Porfiry Ivanon e Anastasia. La gran parte di queste organizzazioni è ufficialmente registrata presso le autorità locali. Probabilmente la facile condizione delle sette è stata il risultato della politica ufficiale dell’establishment del Tatartsan, che vuole mostrare la repubblica come la provincia Russa meglio sviluppata e più moderna, che osserva i diritti umani e garantisce tolleranza religiosa a tutti (negli ultimi anni, biglietto da visita del Tatartsan sono la grande moschea e la cattedrale una di fianco all’altra, nel Cremlino di Kazan). Inutile dire che questa erronea comprensione della tolleranza ha fortemente accresciuto il numero di vittime delle sette totalitarie.

 

Allo stesso tempo dobbiamo notare che la moderna legislazione civile russa e la pratica amministrativa non sono adeguate alla minaccia delle sette, che ad esempio non si devono registrare come organizzazioni religiose. Possono facilmente esistere sotto forma di cosiddetti gruppi religiosi, che non necessitano di registrazione ufficiale, o sotto forma di comuni organizzazioni non commerciali, che possono essere registrate abbastanza facilmente e di solito non sono soggette a controlli o supervisione fiscale e finanziaria. Questo è il motivo per cui non conosciamo nemmeno il numero esatto delle organizzazioni settarie o del loro seguito; tutte le cifre esistenti sono  stime fatte sull’opinione degli esperti.

 

Nel descrivere i ben noti aspetti delle sette totalitarie rappresentate in Russia, dobbiamo comprendere che nessuna di esse è statica, e utilizzano ogni possibilità per aumentare la loro influenza e per modernizzare furiosamente le loro pratiche. Dopo i primi anni di fortissima attività, quando alcuni settari potevano agire in Russia sotto la guisa di missionari cristiani tra i “pagani moderni”, mentre altri pretendevano di portare l’avanzata civiltà occidentale tra gente arretrata, al giorno d’oggi il loro lavoro s’è fatto più difficile. E hanno reagito con l’ammodernamento dei loro metodi. Possiamo indicare questi trend popolari delle attività settarie in Russia come segue:

 

- opera attiva in campo mediatico, con l’utilizzo di moderne tecnologie di comunicazione e diversi metodi orientati all’età e allo status sociale dei destinatari; forte presenza in Internet, su radio e TV, distribuzione di DVD;

 

- metodi di influenza informativa mirati: invece di importunare il pubblico all’aperto le sette preferiscono rivolgersi a gruppi di popolazione scelti nello specifico, principalmente chi necessita di aiuto e cura sociale, i mentalmente instabili (e i loro parenti) e chi ha standard di vita bassi. I settari utilizzano gli strumenti informatici degli hacker per influenzare imprese e strutture amministrative; visitano gli appartamenti o usano altre risorse per raccogliere dati sulla popolazione;

 

- giocando la carta dell’impegno sociale, fanno visita agli ospedali, agli orfanotrofi, alle scuole, agli asili ecc. fingendo di offrire assistenza sociale e sostegno finanziario ai bisognosi, il che è reso possibile dal vuoto lasciato dall’assistenza sociale ufficiale e non commerciale;

 

- metodi da Multi-level marketing;

 

- posizionamento di se stessi come istituti retti e plenipotenziari della società civile, con la creazione di un’immagine pubblica attraente, la diffusione di basi materiali per le attività (immobili, strumenti mediatici ecc.);

 

- tentativi attivi di inserire i propri seguaci nei network imprenditoriali, medici, educativi e di altre istituzioni sociali, specialmente negli organismi ufficiali e amministrativi;

 

- politica aggressiva contro i critici, comprese affermazioni di rilevanza civile e penale, denuncie amministrative e penali basate sull’osservanza formale delle leggi russe e sulla pratica estremamente cauta dei tribunali locali, che raramente sono in grado di dichiarare il pericolo delle sette all’opera nella loro giurisdizione;

 

- creazione di un network di gruppi lobbistici pro-setta nei circoli mediatici e legali, in quelli accademici, tra i gruppi di difesa dei diritti umani e anche negli organismi amministrativi;

 

- interesse attivo di sette diverse, anche senza la pretesa di essere esoteriche, in persone che sostengono di avere capacità paranormali. Grigory Grabovoy, attualmente sotto processo, ha mostrato uno dei nuovi traguardi della mentalità settaria riuscendo a reclutare centinaia di adepti, praticamente in tutta la Russia, promettendo l’immediata resurrezione dei loro cari.

 

È importante sapere che l’approccio pubblico allo studio delle sette moderne e della loro influenza sui russi è diviso tra il metodo fermo e intransigente del Prof. Dvorkin e opinioni più blande, basate su un atteggiamento più “tollerante” verso le sette (Kanterov, Kon, il Rev. Vladimir Fedorov). Naturalmente quest’ultimo approccio è preferito dalle sette, e da esse sostenuto.

 

Allo stesso tempo, per concludere la prima parte della mia relazione, possiamo ancora dire che l’opinione pubblica generale della Russia moderna considera le nuove sette estremamente pericolose per i valori spirituali, morali e sociali della società, per la salute fisica e mentale, ritiene che distruggano la personalità e rovinino l’unità della nostra società, con la perdita dell’identità e della cultura nazionale, portando alla marginalizzazione della nazione. La cosa brutta è che l’efficacia della politica statale nella sfera culturale e l’attività della società civile, comprese le confessioni tradizionali, non sono minimamente adeguate per una vera comprensione. Inoltre, mentre la gente si rende conto dell’impatto negativo delle sette, è spesso incapace di riconoscere i reclutatori settari quando se li trova davanti.

 

Le pre-condizioni generali per il successo delle nuove sette e delle pratiche neo-pagane in Russia potrebbero essere divise in tre gruppi. Il primo riunisce i fattori che hanno a che fare con le caratteristiche specifiche della mentalità russa moderna che non si è ancora del tutto liberata dall’influenza della vecchia società totalitaria. Uno degli aspetti di tale influenza è che il naturale desiderio di libertà e indipendenza è spesso confuso con l’idea di indipendenza da qualsiasi regola, ordine o tradizione. Con tale disposizione mentale qualsiasi cosa “nuova” e “agile” sembra avere maggiori attrattive e adeguatezza del “vecchio” e “ingombrante”. Al contempo esiste paradossalmente un subconscio in cerca di mano ferma che possa prendersi responsabilità di tutte le scelte e risolva facilmente tutti i problemi dell’individuo. Le sette fanno precisamente questo – inizialmente promettono la libertà totale che poi risulta essere totale controllo e schiavitù. In senso metafisico, uno dei fattori principali di attrazione delle nuove sette (secondo il Prof. Dvorkin) – il desiderio dell’uomo comune di avere un Signore comprensivo e disponibile che risolva i problemi quotidiani con qualche magia – funziona molto bene. Tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta nel nostro paese questo processo fu intensificato dalla grande e acritica ammirazione per l’Occidente e da ogni cosa che da esso proveniva. Un altro aspetto dell’eredità dell’era sovietica è la totale ignoranza religiosa della stragrande maggioranza della gente che aveva perso le tradizioni della vita religiosa quotidiana. Combinata con la sopravvissuta tendenza alla coscienza mistica e all’insoddisfazione per le spiegazioni materialistiche del mondo, tipiche dell’essere umano, questo analfabetismo porta ad un’ampia diffusione di superstizione e fede magica. Anche i neofiti delle fedi tradizionali non sono immuni al reclutamento settario. In realtà, a differenza di quanto possano pensare gli occidentali, la mentalità russa è predisposta alla contemplazione e alla riflessione astratta, la quale da un lato conduce ad una vita spirituale molto avanzata, ma dall’altra, ed è un grosso peccato, si esprime principalmente nell’indolenza e disorganizzazione in diversi campi, tra cui quello esoterico. Una popolare favola russa racconta la storia del giovane e pigro Yemelya che divenne molto ricco, e sposò addirittura la figlia dello Zar, restando comodamente sdraiato su una panchina senza fa nulla mentre un onnipotente pesce persico fatato faceva tutto per lui. Per alcuni le sette sembrano incarnare questo pesce magico che esaudisce tutti i desideri.

Il secondo gruppo di pre-condizioni per la crescita delle nuove sette può essere compreso pensando all’incapacità e all’atomizzazione della nostra società che in molti provoca stress e li rende molto più vulnerabili all’influenza settaria. Tutti questi fattori vengono usati con estrema perizia dalle sette. Con questo in mente dobbiamo guardare alla posizione debole delle religioni tradizionali russe. Dobbiamo ammettere che le due più numerose – la Chiesa Cristiana Ortodossa e l’Islam – per diverse ragioni tra cui alcune valide – non si fanno coinvolgere come sarebbe necessario nell’opera sociale al fine di aiutare la gente a risolvere i suoi problemi quotidiani. Viceversa, le sette offrono molto attivamente aiuto a persone con problemi, riuscendo quindi a reclutarle con facilità. Le organizzazioni musulmane della Russia moderna sono piuttosto divise e disorganizzate e pensano soprattutto a tirare a campare, avendo perso molto delle loro vecchie tradizioni teologiche, educative e di diffusione. La Chiesa Ortodossa sta molto gradatamente ricostruendo le sue strutture socialmente orientate ed è ben lontana da una condizione ottimale. E tutto questo in un periodo in cui i servizi sociali statali si stanno riprendendo molto lentamente dalla grave crisi del sistema, e sono essi stessi a malapena adeguati ai bisogni della gente.

Perciò, in generale, riteniamo che siano queste le pre-condizioni principali per lo sviluppo e la diffusione delle sette in Russia. Detto questo, vorrei approfittare della vostra attenzione ancora per pochi minuti per parlare del terzo gruppo di fattori che a mio parere sono pericolosi non solo per la Russia, ma per tutto il mondo e per la Russia come parte di esso.

Il problema è che il mondo sembra muoversi attraverso una trasformazione radicale. Il processo non è nuovo, ha almeno 400 anni, ma sembra ora giunto al suo stadio finale. Mi sto riferendo alla metamorfosi della struttura del mondo da un modello integrato verticalmente a un modello integrato orizzontalmente. Cercherò di spiegare in breve questa tesi. Secondo l’economia sociale, l’umanità ha attraversato diversi stadi economici del suo sviluppo, stadi ben noti come la schiavitù e strutture socio-economiche feudali e capitaliste; si possono identificare anche gli stadi industriali e post-industriali ecc. Ora potremmo suggerire un paradigma parallelo: chiameremo società mitologica il primo stadio di questo sistema, con attributi quali il pensiero pagano, il rispetto del totem, l’auto-identità personale come parte della natura, una rigida struttura di clan, l’aderenza alla divisione di tipi mentali personali quali il tipo servile, laborioso, guerriero, governatore e filosofo che legano strettamente il destino e la posizione sociale di una persona a quel tipo mentale (oggi possiamo ancora vedere gli elementi di tali divisioni parzialmente conservate nelle società tradizionalmente pagane, e parzialmente in quelle neo-cristiane). Questo stadio può essere visto come orizzontalmente integrato e situato in luoghi non collegati del campo sociale. Possiamo presumere che l’era del mito sia fondamentalmente finita con la diffusione del cristianesimo e la fine del paganesimo totale, ma naturalmente le quasi-società con pensiero mitologico hanno continuato ad esistere frammentariamente in diverse parti del mondo, rimanendo tradizionalmente pagane (non neo-pagane) o non-cristiane. Il livello successivo potremmo chiamarlo società corporativa; ha raggiunto il suo apice nell’alto Medio Evo con il sistema delle gilde. Questa epoca sembra essere unica a causa della grande importanza delle relazioni corporative che si formavano nella struttura della società. Questi tipi mentali sono considerati ancora importanti nelle società corporativa, ma grazie alle tradizioni cristiane la vita sociale è stata gradualmente integrata da una buona dose di vero umanesimo, in grado di fornire alla gente delle diverse classi alcune opportunità fondamentali. Esattamente al culmine di quel periodo il processo cognitivo ha adottato un carattere universale, componendo la fase empirica con il suo massimo traguardo - la filosofia greca, la fase intellettuale con il diritto romano e la fase mistica con il Cristianesimo.  In generale, in quell’epoca la società assume una struttura verticalmente integrata, disciplinando la coscienza sociale e individuale e cementando la struttura sociale. Sfortunatamente l’acme di tale sviluppo cominciò a declinare con l’inizio del Rinascimento, che portava in sé i semi della distruzione futura.

Questo punto è particolarmente importante perché iniziarono a fare la loro comparsa molti fattori – ad esempio la crescita dei progetti economici trasnazionali, come ad esempio il clan dei Medici, ma, ancora più importante, la diffusione dell’occultismo e la formazione di un’impostazione mentale occultista che diede avvio ai processi di disintegrazione della struttura sociale verticale. Le caratteristiche più notevoli di quei processi sono l’individualismo e l’egocentrismo, la disintegrazione della mentalità corporativa e la polarizzazione della società, il disprezzo delle tradizioni, l’unificazione dei modelli di pensiero e l’eclettismo. Perciò la società scivola nuovamente nel campo orizzontale con due peculiarità molto importanti: non era frammentaria come il periodo mitologico, ma incorporata a qualche livello nel network mondiale attraverso diversi tipi di società segrete che giocano un ruolo sempre crescente. Attenzione, nessuno ha mai eletto o incaricato quelle società al ruolo guida e di governo che hanno assunto da sole. Con l’aumentare dell’influenza di quelle società segrete il neo-paganesimo occulto sta diventando l’ideologia dominante del mondo. Come abbiamo già visto, il paganesimo è l’attributo inalienabile della società orizzontalmente integrata. Nell’ultimo periodo il network dell’ideologia suggerisce il totale rifiuto delle tradizioni dell’identità di cultura corporativa e la sostituzione della tradizione con l’idea principale del risultato eccessivo, ottenuto con l’extra-attivazione di risorse personali non convenzionali e non banali (questo è in generale il punto di vista di gentiluomini come Norstrom, Ridderstrale e degli altri pulcini del nido del Gabbiano Jonathan Livingstone). Questa strada ha portato l’umanità a grandissimi traguardi, ma allo stesso tempo ci ha portato alla distruzione completa ad opera di stati totalitari, ad Auschwitz e ai Gulag, alle catastrofi del tecnogene e allo sviluppo nelle nostre società delle sette totalitarie.

Gli strumenti migliori, data questa nuova ideologia con componente mistica, è senz’altro il paganesimo e la sua versione ottimizzata e aggiornata, cioè il pensiero settario e soprattutto la filosofia occulta delle sette New Age. Ecco perché il pensiero New Age, offrendo ai propri adepti l’immunità totale dalla morale tradizionale e l’illusione di auto sufficienza, ha probabilmente le prospettive più promettenti tra le altre sette e culti del prossimo futuro.

Potremmo notare che l’organizzazione settaria più comune al giorno d’oggi, la struttura corporativa, potrebbe affrontare alcune difficoltà nell’esistente società civile che naturalmente le si oppone, grazie alla FECRIS, alle sue organizzazioni membre e alle altre forze sane tra di noi. Tuttavia, essa potrebbe essere sostituita dal nuovo tipo di network organizzato in modo più sciolto, che riunisce assieme milioni di persone che non si conoscono tra di loro, ma che essendo unite dall’ideologia comune, trasformerà la loro mentalità e le soggiogherà alla schiavitù totale. L’integrazione sociale verticale e una cultura corporativa, che porta la persona alla vera libertà mentale, esiste ancora in alcune istituzioni che resistono, ma le prospettive della nuova era di una società reticolare stanno diventando sempre più favorevoli, giorno dopo giorno. Questo è il fatto degno della nostra attenzione, e mentre combattiamo le sette pericolose e le loro devianze, mentre cerchiamo di aiutare le loro vittime dobbiamo ricordare la base ideologica dietro le moderne sette distruttive e totalitarie. Finché essa resterà attiva e in crescita, vi saranno sempre più nuove vittime di strutture settarie distruttive e totalitarie che negano la libertà umana, la dignità e l’onore. Questo è il mio modo di vedere.

Grazie per la vostra gentile attenzione.