Antje Blummenthal, Membro del Bundestag della Repubblica Federale di Germania

 

Le attività di pubbliche relazioni delle sette

 

Senatore Nagel, Sig. Griess, Signore e Signori,

 

Governatori galattici, astronavi, alieni – ecco come L. Ron Hubbard immaginava l’universo negli anni Cinquanta. Lo scrittore di fantascienza viveva in un mondo di fantasia e credeva in un governatore galattico che 35 trilioni di anni fa – nella sua immaginazione confusa – aveva depositato sulla Terra un numero imprecisato di Thetan clonati. A conclusione dell’opera, Hubbard dichiarò che la sua organizzazione fantascientifica era una religione e che lui era il leader supremo della nuova “pseudo religione”. Era nata Scientology.

 

Signore e Signori, oggi Hubbard otterrebbe al massimo un sorriso divertito per tale confusa immaginazione.

 

All’epoca, però, Hubbard aveva genuinamente riconosciuto il segno dei suoi tempi. Aveva un grande talento per utilizzare argomenti popolari al fine di scatenare l’entusiasmo della gente, e gli argomenti popolari dell’epoca erano i viaggi spaziali. In questo modo Hubbard presentò dei modelli, delle speranze e delle illusioni, legando a sé tanta gente. Tra lo shock dello Sputnik e le prime navicelle spaziali guidate dall’uomo, Hubbard posò le fondamenta della sua religione terrena (o spaziale), inizialmente basata su fantasie fantascientifiche.

 

All’inizio degli anni Settanta, quando Scientology fondò le sue prime “chiese” e “missioni” nei paesi di lingua tedesca e si diffuse in tutt’Europa, Neil Armstrong era da poco diventato il primo uomo a passeggiare sulla Luna. All’epoca ogni ragazzino voleva diventare un astronauta; le navicelle spaziali sarebbero presto diventate – o almeno così immaginava la gente – mezzi di trasporto perfettamente normali. Niente poteva competere con il fascino dello spazio. E fu su questo carro che Hubbard saltò, con le sue teorie dei Thetan confinati sulla Terra da galassie lontane. Misurava il polso del suo tempo e sapeva come scatenare l’entusiasmo popolare.

 

Signore e Signori, nelle pubbliche relazioni è essenziale capire le strutture sociali e psicologiche per riuscire ad utilizzarle in base ai propri fini. È pertanto cruciale, anche per le attività di pubbliche relazioni delle sette,  capire e reagire ai segnali dei tempi. Le sette prosperano grazie alla loro abilità di scatenare l’entusiasmo, e poi legare a sé la gente. Quanto più gli argomenti popolari sollevano entusiasmo tanto più facilmente essi potranno essere usati per legare la gente.

 

Oggi vorrei esporre alcune strategie usate dalle sette nelle loro attività di pubbliche relazioni e di pratiche di reclutamento. Mi concentrerò primariamente sulle attività propagandistiche di Scientology, poiché il suo apparato di PR è di gran lunga il più flessibile e sofisticato.

 

In questo contesto dovrebbe essere chiaro che ogni setta fa uso di una serie di strategie, e in alcune sue fasi utilizza certe strategie più pesantemente di altre. Ho già accennato al fatto che Scientology è straordinariamente inventiva nel modellare le sue attività propagandistiche. Inoltre è incredibilmente adattabile ed a sviluppato un vasto repertorio di strategie di reclutamento e di comunicazione.

Scientology offre perciò un esempio importante di attività propagandistiche delle sette: non solo l’organizzazione possiede un acuto istinto per i trend sociali e psicologici, essa reagisce anche agli sviluppi legali e politici – e ha bisogno di farlo in quanto gruppo che opera costantemente ai margini della legalità.

 

Scientology: la tattica del soccorso durante le emergenze

 

Le sette hanno un vasto armamentario di trucchi a cui ricorrere per le loro attività propagandistiche. Gli scientologist in particolare ne hanno fatto un vasto uso. Sono maestri in ciò che chiamo la “tattica del soccorso durante le emergenze”. Si approfittano dei disastri proponendosi come aiuto altruistico o operatori di soccorso.

 

Scientology in particolare sfrutta in tutto il mondo la sofferenza e le difficoltà altrui per attirare sulla scena di disastri e incidenti, o zone circostanti, i suoi “Ministri Volontari”. Il loro compito è quello di dare assistenza in un’ampia gamma di situazioni – indipendentemente dal fatto che si debbano affrontare i problemi della vita quotidiana, che la salute sia minata dall’abuso di alcol o droghe, o che la vita sia in pericolo a causa di disastri terribili. Questi ultimi sono comunque i luoghi preferiti dagli scientologist, visto che l’attenzione mediatica è garantita.

 

Ad esempio, i “Ministri Volontari”, uno dei gruppi di facciata di Scientology, si sono precipitati a Ground Zero, hanno offerto il loro presunto aiuto ai genitori degli ostaggi di Beslan, e si sono occupati “disinteressatamente” dei sopravvissuto allo tsunami di Banda Aceh. In tutti quei luoghi erano avvenuti eventi terribili, e nel giro di pochissimo tempo brulicavano di “Ministri Volontari”. Naturalmente gli scientologist non si scompongono quando vengono spesso scambiati per veri operatori di soccorso – come medici, operatori della Croce Rossa o psicologi. Al contrario, qualche giorno dopo l’11 settembre negli Stati Uniti venne pubblicizzata una linea telefonica di emergenza che utilizzava il nome di un vero ente benefico, ma in realtà era gestito da scientologist. Ciò ha significato che persone in cerca di aiuto non hanno ricevuto il sostegno che cercavano, ma sono state al contrario vittimizzate una seconda volta da Scientology, che le ha ingannate.

 

Momenti tragici in cui si è particolarmente vulnerabili vengono così sfruttati senza vergogna. Le attività di Scientology nelle zone disastrate hanno un impatto tremendo. Essa ne trae vantaggio in tre modi diversi. Innanzitutto, chi cerca aiuto è una sua potenziale nuova vittima. Anche se ha pochi soldi farà di tutto per far fronte agli eventi terribili appena vissuti. E in quelle situazioni si è disposti a fidarsi e a pagare qualcuno che promette di alleviare la sofferenza. Secondariamente, Scientology approfitta dei suoi “Ministri Volontari”, che già sono suoi membri. Non è sufficiente che si impegnino nel lavoro volontario per questa religione auto proclamata – no, devono anche pagare per frequentate

 

costosi corsi che presumibilmente li aiuteranno a svolgere più efficacemente la loro opera di volontariato. E, terzo,  Scientology beneficia enormemente dall’immagine positiva data da una reazione così rapida, volontari e soccorritori presumibilmente altruistici. Tali attività sono di grande valore per l’immagine pubblica di Scientology. L’attenzione dei media garantisce l’effetto desiderato sul pubblico: devastazione, sofferenza, grandi occhi tristi di bambini – queste sono le immagini mostrate dalle televisioni e dai giornali dopo un disastro. Chiunque reagisce immediatamente con un sentimento di solidarietà. Guardiamo con ammirazione a chi presta il suo aiuto in tali emergenze. Rispettiamo il suo impegno. E, prima di rendercene conto l’accettazione per la casacca gialla dei “Ministri Volontari” gradualmente si fa strada. E Scientology ha già vinto mezza battaglia con la sua propaganda estremamente sofisticata.

 

Oltre ai “Ministri Volontari” c’è un altro gruppo di facciata che utilizza tali tattiche di soccorso durante le emergenze: “Youth for Human Rights” [Gioventù per i Diritti Umani]. A differenza dei Ministri Volontari, però, il gruppo non è immediatamente identificabile come un gruppo di Scientology. In realtà, la branca tedesca di Youth for Human Rights potrebbe davvero essere descritta come un’organizzazione di copertura. In nessun punto delle sue regole e regolamenti, o sul suo sito tedesco, si fa riferimento alla collaborazione con Scientology. Solo riferendosi al suo sito internazionale i rapporti con Scientology diventano chiari.

 

Youth for Human Rights cerca, almeno ufficialmente, di assicurare il rispetto per i diritti umani ed è indirizzata in modo particolare ai giovani e ai bambini. Bambini innocentemente fiduciosi e giovani idealisti si fanno attivisti di tale gruppo senza conoscere il suo background. L’intenzione è di collaborare a una giusta causa. Solo troppo tardi – se mai del tutto – si rendono conto di essere stati usati da Scientology. Come i “Ministri Volontari”, anche Youth for Human Rights è un tentativo di migliorare il marchio “Scientology”. Poiché Youth for Human Rights ha solo un collegamento nascosto con Scientology, si tratta di una forma latente di propaganda – uno stratagemma molto sottile per modificare il modo in cui l’auto proclamata chiesa viene percepita. Ma anche senza un collegamento diretto, Scientology trae beneficio dall’immagine positiva di “Youth for Human Rights”. Vengono comunque gettati collegamenti tra le “buone opere” dei presunti protettori dei diritti umani e gli insegnamenti di L. Ron Hubbard, nonostante la mancanza di un collegamento diretto. Attraverso Youth for Human Rights il marchio Scientology viene gestito in modo più inconsapevole e segreto che con i “Ministri Volontari”.

 

Le buone pubbliche relazioni possono essere riconosciute dal fatto che i cittadini comuni non si rendono conto di venire influenzati. Che non si rendono conto che i loro sentimenti verso un prodotto o un servizio aumentano regolarmente diventando più positivi. Che non notano i mezzi utilizzati per fissare nella mente l’immagine del nuovo prodotto. Le pubbliche relazioni sono perciò una forma avanzata di marketing. Scientology – a questo punto devo aggiungere sfortunatamente – non solo si è specializzata in questo campo, ma è diventata anche altamente professionale.

 

La tattica del lavoro politico e del lobbismo

 

La seconda tattica che vorrei discutere viene utilizzata anche da Scientology, sebbene per esperienza personale possa dire che viene usata da molti altri gruppi – anche se in modo meno aggressivo. Questa seconda tattica consiste nel lavoro politico e nel lobbismo.

 

Molte sette operano ai margini della legalità. Dal loro punto di vista sono perciò costantemente a rischio di vedere la loro portata di azione ridimensionata da leggi, ordini o sentenze di tribunale. Per questo motivo cercano costantemente di difendersi e di espandere il loro raggio di azione. Per farvi solo alcuni esempi: in Germania Scientology sta lottando da anni per vedersi riconoscere come comunità religiosa. La setta di Moon da decenni sta facendo campagne per vedere rimosso il divieto di ingresso nel paese del suo fondatore, il reverendo Moon.

 

Questi scopi possono essere raggiunti unicamente a livello politico, o attraverso i tribunali. Perciò ogni setta deve impegnarsi nel lobbismo, come qualsiasi altro gruppo di pressione. Hanno bisogno di conquistarsi i politici. E devono essere convincenti. Da quando ho iniziato ad occuparmi politicamente di questi argomenti sono stata contattata spesso da cittadini e membri di sette. Questi ultimi, quando si presentano nel mio ufficio di circoscrizione di Amburgo o nel mio ufficio al Parlamento avanzano richieste relativamente innocue. Ma ciononostante stanno portando avanti propaganda politica per i loro gruppi.

 

Ad esempio, pur mantenendo una prospettiva critica ho avuto colloqui faccia a faccia con un membro della Chiesa dell’Unificazione. Da quando CDU/CSU sono andati al potere, sembra aver maturato grosse speranze che potessi cercare di far eliminare il divieto di ingresso nel paese del Reverendo Moon e di sua moglie.

 

Considero questo approccio, cioè contattare direttamente i politici con le loro richieste, una forma relativamente innocua di PR. Molto più preoccupante è quando Scientology considera i suoi nuovi uffici nella capitale come un modo ideale per «[costruirsi] le necessarie entrature al parlamento tedesco», come riferito da un recente articolo del Berliner Zeitung che citava una rivista interna di Scientology. È chiaro che la sede di una setta ha sempre una funzione di rappresentanza, è un simbolo di potere e – nel caso specifico – simboleggia la determinazione a trovarsi una collocazione della sfera politica berlinese. Ma la piena esplosività di questa rivista Scientology diventa chiara soltanto quando si  rivolge un’attenzione più approfondita ai precedenti tentativi dell’organizzazione di infiltrare la politica. Dopo tutto, l’apertura dell’ufficio di Berlino non rappresenta il primo tentativo di guadagnarsi influenza politica. Ai primi anni Novanta l’ufficio di Amburgo del Partito Democratico Libero (FDP) subì una crisi perché gli scientologist avevano cercato di infiltrarlo. Naturalmente i partiti piccoli sono maggiormente a rischio di infiltrazione e presa di potere di quelli grandi e radicati. Da allora il FDP – come fra l’altro hanno fatto la CDU e la SPD – hanno aggiunto al loro statuto una clausola di incompatibilità. Nessun membro di questi tre partiti può essere contemporaneamente un membro di Scientology. Nella sede amburghese del FDP tale richiesta – a cui ci si riferisce spesso coma alla “clausola Scientology” – ha portato all’espulsione di diverse persone.

 

Quindi vedete, signore e signori, che anche in questo campo Scientology è molto più avanti degli altri. Sa esattamente come infiltrarsi sottilmente e influenzare i politici. La clausola Scientology ha permesso in un certo senso ai partiti di salvaguardarsi, ma il pericolo per la politica in generale non è stato ancora sventato.

 

Digressione: la clausola Scientology e la Legge Generale sulla Parità di Trattamento

 

Permettetemi di fare una piccola digressione su un punto per me particolarmente importante in quanto membro della Commissione Parlamentale su Affari Familiari, Anziani, Donne e  Giovani.

 

La clausola Scientology è stata ripetutamente chiamata in causa per due ragioni. Per certi versi, sia la sua efficacia che la sua legalità sono controverse. In merito all’efficacia, va detto che per gli scientologist dedicati negare di essere affiliati a questa setta non rappresenta alcun problema. Ciò che per loro rappresenterebbe un problema sarebbe rifiutare gli insegnamenti di L. Ron Hubbard. Dobbiamo perciò considerare in che modo la clausola Scientology possa essere ancorata a contratti di assunzione o a richieste di affiliazione, e formulata in modo da assicurare la sua efficacia.

 

Ho appena fatto riferimento a contratti che possano contenere le clausole Scientology. Tali clausole sono effettivamente diventate standard nei contratti di assunzione nel pubblico impiego di molte zone. Anche il Tribunale Federale del Lavoro ha confermato che queste clausole sono legali. Ed è qui che entra in gioco la mia attenzione politica sugli affari familiari. L’anno scorso, quando il Bundestag ha infine adottato la Legge Generale sulla Parità di Trattamento dopo accesi negoziati con la Commissione per gli Affari Familiari, mi sono improvvisamente trovata di fronte a un vecchio problema. Dopo tutto la nuova legge proibiva ancora una volta espressamente qualsiasi discriminazione sul lavoro in base a religione, fede o filosofia di vita. Per cui mi sono chiesta: la clausola Scientology è compatibile con la Legge Generale sulla Parità di Trattamento? Queste clausole di esclusione sono ammissibili in contratti di assunzione o statuti di partiti?

 

Signori e Signore, quando mi è stato assicurato che la Legge Generale sulla Parità di Trattamento non cambierà nulla in merito alla legislazione attuale sulla clausola Scientology mi è stato tolto un grosso peso dalle spalle. Il punto principale è se Scientology sia classificata primariamente come religione o organizzazione commerciale. Il Tribunale Federale del Lavoro ha chiaramente scelto la seconda, vale a dire che, per quanto ne so e almeno nelle leggi sul lavoro, la clausola Scientology è ancora permessa.

 

La questione delle dispute legali ci riporta alla tattica del lavoro politico e del lobbismo. Le sette cercano spesso in un modo o nell’altro di influenzare i politici, ma altrettanto frequentemente ricorrono al sistema legale per maggiori riconoscimenti e diritti, e querelano i loro oppositori. Hanno un talento speciale per fare apparire, con un ottimo uso della propaganda, le sconfitte legali come fossero vittorie.

 

La Chiesa dell’Unificazione, per esempio, sul suo sito Web sostiene che il divieto al suo fondatore di entrare nel paese potrebbe essere abolito presto. È vero che una sentenza ha stabilito che la conferma al divieto deve essere ritirata. Tuttavia la sentenza è ancora pendente presso l’Alta Corte Amministrativa di Coblenza. In altre parole, non è stata presa ancora alcuna decisione.

 

Ma c’è di più: la Chiesa dell’Unificazione utilizza sul suo sito Web i comunicati stampa dell’Ufficio Centrale della Chiesa Protestante per le Questioni Relative alle Religioni e alle Filosofie di Vita; cita estratti fuori contesto e nel farlo dà l’impressione che l’Ufficio Centrale sostenga la Chiesa dell’Unificazione.

 

Scientology usa trucchi similari. Presenta deliberatamente una versione falsa o abbreviata delle pubblicazioni per far credere che l’organizzazione agisce unicamente in conformità della legge. Anche questa è una forma sottile di propaganda usata dalle sette.

 

Celebrità e il culto della personalità

 

La terza tattica usata dalle sette nelle loro attività propagandistiche è il culto della personalità, sfruttato da molti gruppi. Persone famose o piene di carisma agiscono – o permettono di farsi usare – come forma di pubblicità. Il carisma è un elemento estremamente efficace delle PR. Persone carismatiche ispirano una reazione emotiva, agiscono come forza catalizzatrice, uniscono la gente. I leader carismatici sono pertanto di grande valore per scopi commerciali o di presentazione. Pensate, ad esempio, a L. Ron Hubbard per Scientology o a Sun Myung Moon per la Chiesa dell’Unificazione. Sono queste persone – o almeno lo sono state a lungo – ad attrarre tanti nelle sette in questione.

 

Le sette che non hanno – o non hanno più – un leader carismatico hanno comunque la possibilità di prendere a prestito da altri le luci della ribalta. Membri famosi di una setta possono agire come veicolo ideale di pubblicità e comunicazione.

 

Poiché dopo la morte di Hubbard Scientology non ha più un leader carismatico, anch’essa ha fatto ricorso all’uso di membri celebri. Per il gruppo questa tattica ha avuto un grosso successo. Attori come Tom Cruise, John Travolta e Kristie Alley non fanno segreto della loro affiliazione a Scientology – tutto il contrario. Essa viene incorporata nelle strategie pubblicitarie personali e citata in molte occasioni – si tratti dell’imminente matrimonio, che deve naturalmente essere una cerimonia “scientologica”, o della paternità di Tom Cruise che discute sul fatto che la figlia dovrebbe essere allevata in modo “scientologico”. Quasi ogni articolo mediatico che lo riguarda cita la sua appartenenza alla Chiesa di Scientology. Per l’organizzazione, l’affiliazione di una star di quel calibro ha un impatto di immagine molto positivo. Per i fan di Tom Cruise il fatto che il loro idolo sia un membro di questa setta spingerà ad accantonare, o a eliminare del tutto, impressioni potenzialmente negative. Scientology trae beneficio dalla posizione di figura chiave dell’attore.

 

Signore e Signori,

ammetto che questo principio, in Germania, funziona solo in modo abbastanza limitato. Tom Cruise, John Travolta, Kristie Alley ecc. hanno naturalmente dei fan anche in Germania. Però la loro presenza, e perciò la loro influenza, non è così forte come negli Stati Uniti. In Germania Scientology – e altre sette – mancano quasi completamente di star nazionali famose. Che io sappia il solo attore tedesco ufficialmente membro di Scientology è Franz Rampelmann, che interpreta il ruolo del perfido Olaf Kling nella soap opera Lindenstrasse. Un grosso svantaggio per Scientology: come pensa di poter trarre beneficio da un personaggio così cattivo? Il ruolo interpretato da Rampelmann è davvero così sgradevole che sarebbe impossibile avere qualche effetto positivo sull’immagine di Scientology. Inoltre Franz Rampelmann è noto solo al ristretto pubblico di questa soap opera tedesca. La sua popolarità non è nemmeno lontanamente paragonabile a quella di Tom Cruise o John Travolta. Ciononostante Rampelmann partecipa agli eventi pubblici di Scientology. Se un giorno dovesse interpretare alla TV ruoli più piacevoli, allora avrebbe indubbiamente un effetto positivo sull’immagine di Scientology.

 

Al momento si tratta di semplice speculazione, ma posso assicurarvi che Scientology si darà da fare per modificare la situazione e potrebbe adattare la sua strategia in un periodo brevissimo. Poiché questa è la caratteristica delle attività di reclutamento e pubbliche relazioni del gruppo: la flessibilità.

 

In anni recenti si sono attraversate due ere distinte delle attività propagandistiche di Scientology. Ne accennerò solo brevemente. Il grado di aggressività mostrato da Scientology dipende dall’atmosfera politica e sociale del momento.

 

Negli ultimi mesi – forse negli ultimi anni ma almeno dall’apertura della sua nuova sede di Berlino – Scientology è tornata ai suoi vecchi, aggressivi e familiari metodi di reclutamento e attività propagandistiche.

 

Per molti anni tutte le sue attività si erano svolte in silenzio, quasi in segreto. Dopo tutto, alla metà degli anni ’90 in Germania era stata fatta una importante campagna di pubblica informazione che aveva offuscato l’immagine di Scientology.

 

Per circa dieci anni Scientology ha operato soltanto lontano dagli occhi del pubblico. Era scomparsa dalle strade e dalle piazze. La consapevolezza pubblica era aumentata – il pericolo sembrava sventato. Ma il gruppo non è restato inattivo. In quel periodo ha fatto un grosso uso di gruppi di facciata con collegamenti meno evidenti ad esso. Il suo approccio era di gran lunga più sottile che in precedenza, molto più segreto e perciò molto più pericoloso. Scientology ha anche lasciato che il tempo lavorasse a suo favore. Ed evidentemente la sua tattica ha funzionato: molti stati federali tedeschi, o Laender, hanno sospeso la sorveglianza del gruppo da parte dell’Ufficio per la Protezione della Costituzione. Lo stato di Berlino ha persino perso una disputa legale sull’uso di informatori dentro Scientology, a seguito della quale ha sospeso la sorveglianza. Evidentemente adesso Scientology si sente sicura e rafforzata e sta tornando ai suoi modi aggressivi, come è risultato chiaro nei mesi recenti, in particolare a Berlino. Oltre alla nuova sede, molte delle maggiori piazze cittadine presentano i tendoni informativi gialli di Scientology e i membri offrono ai passanti il ben noto test dello stress e test che usano il tristemente noto e-meter. Sono sbalordita dall’ingenuità e impotenza di fronte a tali attività mostrate dal Senato in carica a Berlino.

 

Conclusioni

Signore e Signori,

permettetemi di riassumere i punti più importanti:

Le attività propagandistiche delle sette coprono uno spettro molto ampio e sono professionali quasi quanto quelle dei gruppi di pressione o delle grosse aziende. Le sette devono gestire le PR come qualsiasi altra compagnia, fare opera di lobbying come un gruppo di pressione e allo stesso tempo mostrare che tra i suoi membri vi sono celebrità come attori o presentatori televisivi. Cercano costantemente di migliorare la loro immagine pubblica – nel modo sottile che vi ho descritto.

 

Scientology utilizza strumenti propagandistici in modo particolarmente sofisticato e abile. È abile nel miglioramento della sua immagine pubblica – e non trova ostacoli che la fermino. Il fatto che abbiano preso di mira bambini, giovani e gente vulnerabile rende questo tipo di attività propagandistiche e di reclutamento particolarmente immorali. Le debolezze altrui vengono sfruttate senza vergogna e abusate per gli scopi dell’organizzazione. Chi cerca aiuto viene ingannato e truffato dei suoi soldi.

 

Signore e Signori,

Cinquant’anni fa la visione dello spazio, completa di governatori galattici, può avere attratto qualcuno e permesso a Scientology di costruirsi il suo seguito; oggi, però, la gente è concentrata su argomenti totalmente diversi.

 

Gruppi come Scientology saliranno forse presto sul carro dell’ambientalismo, diffonderanno i loro messaggi solo attraverso loschi canali Internet o si compreranno l’ingresso nei governi dei paesi in via di sviluppo.

 

Non sappiamo in che modo Scientology, la setta che possiede la propaganda più pericolosa, agirà in futuro. Ciò che sappiamo è che continuerà ad essere estremamente flessibile e adattabile. Dobbiamo pertanto continuare a tenere monitorate le sue attività attraverso l’Ufficio per la Protezione della Costituzione e valutare la possibilità di introdurre nuove leggi.

 

Grazie.